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Ton Gruppe - bioedilizia

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TONGRUPPE® Bioedilizia



La bioedilizia

Oggi si parla molto di bioedilizia e di edilizia sostenibile, ma cos’è veramente la bioedilizia? Se cerchiamo su wikipedia bioedilizia, troviamo questa definizione:
L’architettura sostenibile (detta anche green building, bioarchitettura o architettura bioecologica) progetta e costruisce edifici in grado di limitare gli impatti nell’ambiente. Piuttosto che un ambito disciplinare, l’architettura sostenibile è un approccio culturale al progetto che fa riferimento alla Baubiologie (bioedilizia) nata negli anni settanta in Germania, e che si è poi sviluppata includendo i principi ecologici e il concetto di sviluppo sostenibile.

I principi generali della bioedilizia sono:

Sostenibilità: il riconoscimento che esiste una carrying capacity del pianeta; la consapevolezza che il secondo principio della termodinamica pone dei limiti agli usi e alle trasformazioni energetiche; l’accettazione delle ipotesi di Herman Daly, padre della teoria della sostenibilità:
l’utilizzo delle risorse rinnovabili non deve superare il loro tasso di rigenerazione;
l’immissione di sostanze inquinanti nell’ambiente non deve superare la capacità dell’ambiente stesso di metabolizzarle;
l’uso di risorse non rinnovabili (es. i combustibili fossili) deve ridursi progressivamente fino ad arrestarsi per essere sostituto da risorse di tipo rinnovabili.

Ciclo di vita:  Il ciclo di vita di un edificio comprende diverse fasi: l’estrazione e il trasporto delle materie prime; la loro trasformazione in semilavorati o prodotti finiti e il loro trasporto nel cantiere per l’utilizzo; la costruzione del fabbricato; il periodo di utilizzo dell’edificio, con il funzionamento degli impianti e le manutenzioni dei componenti dell’edificio; la fine dell’utilizzo, con la dismissione che porta allo smontaggio dei componenti e al loro reimpiego o alla discarica. Un edificio consuma energia durante tutto il suo ciclo di vita, dal reperimento delle materie prime per la produzione dei materiali edilizi, fino al momento della sua dismissione. La fase più critica è l’utilizzo dell’edificio: su un orizzonte di 50 anni, riscaldamento, climatizzazione estiva, illuminazione e produzione di acqua calda incidono, per oltre il 90%, sul consumo complessivo di energia dell’intero ciclo di vita. Considerato che l’aspetto gestionale di una costruzione edilizia influisce notevolmente sull’impatto che essa ha sull’ambiente e, quindi, sui costi diretti e indiretti, l’architettura sostenibile ha, come obiettivo, la progettazione di edifici in grado di risolvere l’eventuale divario tra la concezione estetica-formale e quella energetica – funzionale.

Ecobilancio: La valutazione degli impatti ambientali è definita ecobilancio che considera ciascuna fase del ciclo di vita e analizza le esternalità in spazi e tempi diversi: valuta nel tempo gli impatti che avvengono prima, durante e dopo l’esistenza dell’edificio stesso, ad es. con l’estrazione delle materie prime, o quando si interviene con la manutenzione per estendere la durata dell’edificio; valuta nello spazio gli impatti generati in altri luoghi da quello dell’insediamento, es. nei luoghi di prelievo o produzione dei materiali. La metodologia LCA (vd. UNI 14040 Life Cycle Assessment) consente l’effettuazione di una valutazione ambientale di tipo quantitativo. Solitamente uno studio LCA viene effettuato su singoli prodotti, mentre è molto complesso (e per certi versi inutile) produrre un LCA di un edificio, poiché le variabili da calcolare sono molteplici e sono riferite a molti componenti con durate e prestazioni differenti tra loro.

Compatibilità : Integrare l’opera nell’ambiente e nella natura, applicando il concetto di economia inteso non come il minor costo a breve termine, ma come il sistema che consente di evitare gli sprechi e le esternalità. Per fare questo occorre una visione olistica e un approccio pluridisciplinare che da priorità al bene comune anziché al profitto individuale.

Benessere : Lo scopo del costruire è il benessere degli abitanti, inteso come uno stato psicofisico cui concorre la salute dell’individuo, l’equilibrio socioeconomico e la cura dell’ambiente. In questa visione l’edificio non è un oggetto a sé stante, slegato dal contesto, ma parte di un sistema interattivo e dinamico che considera gli elementi naturali (terra, acqua, vento, sole, vegetazione) e sociali (identità e appartenenza ai luoghi) come materiali fondamentali del progetto. Ovviamente, è fondamentale che il costruito sia realizzato con materiale che non presenti rischi sanitari o, meglio ancora, che abbia qualità che contribuisca a sanificare l’ambiente.

ton-gruppe si è posta l’obiettivo di fare vera bioedilizia, rispettando tutti i principi sopra menzionati, ed è per questo che ha scelto i materiali e i prodotti Geosana sulla base di un ecobilancio, confrontando tra loro i prodotti valutandone i diversi impatti ambientali prodotti in tutte le fasi del ciclo di vita.
Per produrre un m³ di fibra di legno si consuma circa 1500 kWh mentre per la stessa quantità di canapa sono sufficienti 50 kWh.

CAPPOTTO GEOSANA IN CANAPA


Sistemi Costruttivi

La casa GEOSANA
La casa deve essere accogliente, sicura, confortevole, in grado di proteggere non solo dal freddo in inverno, ma anche dal caldo estivo, di dare rifugio, di far stare bene; perché dalla qualità della casa in cui si vive, dipende la qualità della vita. La casa deve essere sana per l’uomo e allo stesso tempo rispettare l’ambiente, la sua realizzazione non deve implicare l’impiego dissennato di risorse, né la sua gestione essere dispendiosa in termini di energia; la sua costruzione deve essere davvero sostenibile, per tutti.
Per questo crediamo nell’utilità di costruire la casa proponendo la bioedilizia etica.

Costruire la casa in bioedilizia etica
In Europa ci sono climi molto diversi; mentre nei paesi nordici o centrali regna durante l’anno un clima piuttosto freddo, in tutto il resto dell’area fa da padrone il caldo estivo, che non dà meno fastidio del freddo invernale. In un clima temperato mediterraneo, come quello dell’Italia, la massa svolge un compito fondamentale nel garantire il benessere termoigrometrico, non solo in condizioni invernali ma anche, e soprattutto, in condizioni estive. Un appropriato sfruttamento dell’inerzia termica consente di mantenere adeguate condizioni di benessere, con pochissimo riscaldamento invernale e senza impianto di condizionamento estivo.
Negli ultimi anni, l’attenzione si è focalizzata sul consumo invernale, tralasciando quello estivo, pur essendo quest’ultimo un fattore molto importante, soprattutto in Italia dove i picchi di consumo energetici sono proprio in estate. Si mira specialmente a raggiungere e rispettare determinati valori cosiddetti valori U che determinano i gradi di certificazione energetica della casa e di sfasamento termico. Ma questi sono valori puramente teorici che non vuol dire automaticamente risparmio energetico.

Risparmio energetico
Mantenere fresche e vivibili certe case in estate, infatti, costa parecchia energia. Gli impianti di climatizzazione immettono aria forzata e deumidificano gli ambienti in estate. In inverno con il riscaldamento spesso bisogna umidificare. Tutto ciò incide pesantemente sulla bolletta della corrente elettrica. Quella non consumata è quella più pulita! Inoltre l’aria forzata rende poco salubri le abitazioni e reca danni alla salute.
Quando progettiamo e costruiamo una casa, quando scegliamo i materiali edili e le tecniche costruttive, scegliamo di contribuire in maniera positiva o negativa alla qualità di vita delle persone che vi abiteranno. Noi di ton-gruppe® vogliamo offrire il meglio in termini di sostenibilità ambientale, ma anche di efficienza economica e di prestazioni in termini d’isolamento termoacustico e vivibilità. E pensiamo che ciò si possa ottenere solo conoscendo a fondo le materie prime e i processi, lavorando sempre con passione, onestà e rispetto, è questa la nostra filosofia.

Il mattone Geosana
Il mattone Geosana è alla base della Costruzione Massiva Attiva, cioè un concentrato di massa pesante (1800 kg/m³) costituito da un composto di terra cruda, sabbie e diverse fibre naturali, denominato Krioton.

Le proprietà del mattone Geosana sono molteplici:
  1. è in grado di mantenere costantemente un grado di umidità dell’aria intorno al 50%, ideale per l’uomo; accumula umidità fino alla sua saturazione, come detto, ben 100 litri al m³, e la cede quando necessario;
  2. ha una buona inerzia termica, assorbe il calore quando l’ambiente è caldo e lo restituisce quando si raffredda, regolarizzando la temperatura degli ambienti;
  3. ha eccellenti proprietà fonoassorbenti, specie nei locali a grande metratura, dove in normali condizioni si verificano rimbombi ed effetti sonori sgradevoli. L’intonaco in argilla attutisce i suoni a bassa frequenza migliorando così il conforto abitativo;
  4. l’argilla, materiale colloidale, ha una grande capacità di trattenere polvere, gas e odori presenti nell’aria mantenendo quindi l’ambiente salubre e ostacolando la formazione della polvere, fornisce, così, un validissimo contributo alla prevenzione di raffreddori e influenze, nonché di allergie e asma;
  5. aumenta notevolmente il livello di conforto e rende il microclima abitativo più piacevole e sano;
  6. è un materiale traspirante che richiede bassi consumi energetici per la sua produzione;
  7. è un materiale che permette di creare soluzioni estetiche di gran pregio, aggiungendo cocciopesto o altri materiali si creano diversi effetti cromatici, così come utilizzando diversi tipi di posa;
  8. non fa muffa.

il Krioton è un materiale attivo, che regola l’umidità e la temperatura e protegge dal caldo. Grazie alla sua massa elevata Krioton fa da volano termico, accumula il calore quando la temperatura dell’ambiente è elevata, di giorno, e lo rilascia quando la temperatura diminuisce, di notte. In questo modo impedisce gli sbalzi di temperatura in casa, aumentando il conforto domestico e favorendo il risparmio energetico.
PARETE GEOSANA IN ARGILLA E CANAPA

             


Caro visitatore,

prima di investire il suo denaro, guadagnato con fatica, nella costruzione di una nuova casa, perché non sente un’altra voce? Non le costa nulla…
Le illustreremo un altro concetto costruttivo.
Da sempre utilizziamo la terra cruda, l’argilla, la canapa, il legno, l’acciaio, e ancora altre materie prime naturali… solo materiali sostenibili e bioetici per eccellenza. Il nostro non è solo un concetto, ma un vero e proprio stile di vita, che ci piacerebbe condividere con tutte le belle persone che vogliono tornare a quella sana normalità che oggi va perdendosi nella nostra vita.

Ulrich Pinter
Fondatore ton-gruppe®


Per ton-gruppe® l’isolante è Canaton: in canapa GEOSANA. Solo la canapa. Perché?
Perché nessun altro materiale isolante ha proprietà paragonabili alla canapa, sia che questa venga usata nell’involucro, nel solaio, nel tetto o come cappotto esterno per isolare energeticamente e contro il rumore.
La pianta della canapa ricresce nell’anno, anche in terreni poveri, non richiede alcun trattamento antiparassitario ed è auto-concimante. Negli anni Cinquanta, l’Italia era il secondo maggior produttore di canapa al mondo, primo come qualità. Con l’invenzione del nylon e un mirato lobbismo dell’industria (in particolar modo quella americana),la canapa è però andata in disuso. Oggi, fortunatamente, grazie a produttori lungimiranti, la canapa a basso contenuto di sostante dopanti (THC) inizia ad essere nuovamente impiegata per molteplici scopi. Il processo di produzione non è oneroso né dal punto di vista energetico né da quello ambientale.

la sua capacità d’isolamento termico, con un valore di 0.039 W/mK, è fra le migliori di tutti gli isolanti naturali:

  1. ha ottime proprietà d’isolamento acustico
  2. per posarla non necessita di manodopera specializzata
  3. è un prodotto ecologico che non comporta rischi per la salute né in fase di produzione né in fase di posa in opera
  4. non contiene sostanze tossiche
  5. nel taglio, perfetto se avviene con un semplice seghetto elettrico circolare, non fa polvere
  6. è altamente traspirante
  7. può assorbire vapore acqueo, senza perdere per questo la sua capacità isolante: aiuta così la regolazione dell’umidità in casa,contribuendo a creare un salubre microclima dell’ambiente ed evitando la formazione di batteri e muffe -spesso causa di allergie- e della “Sindrome della casa malata”
  8. se si dovesse bagnare, anche più volte, non aumenta di volume e torna sempre alla propria forma originaria, per cui è anche semplice lo stoccaggio in cantiere
  9. non è igroscopica, cioè non assorbe acqua per capillarità, per cui non porta umidità in casa dalle fondamenta
  10. non si deforma nel tempo, p.e. se posata in un’intercapedine o in un solaio, e il suo spessore rimane inalterato nel tempo;
  11. è ideale per isolare il solaio di un soffitto non abitato
  12. la fibra è estremamente resistente allo strappo
  13. non è mai attaccata da insetti e roditori perché non contiene nessuna sostanza proteica
  14. il suo ciclo di vita (LCA = Life Cycle Assessment) è il migliore di tutti gli isolanti
  15. è compostabile
 
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